Parliamo di Rifiuti Organici
Rifiuti organici
I rifiuti biologici denominati “umido” o “organico” sono quella parte dei rifiuti domestici (circa il 25-30%) che danno vita alla cosiddetta frazione compostabile.
In alcuni comuni italiani viene effettuata la raccolta porta a porta per l’organico, dove non accade, i cittadini forniti di orto o giardino, possono autonomamente dedicarsi al “compostaggio domestico” utilizzando un contenitore apposito (anche autocostruito) denominato composter.
Tramite un processo naturale di decomposizione questi scarti diverranno un ottimo concime.
Cosa possiamo inserire nel contenitore riservato all’organico?
avanzi e scarti di cucina, carne, pesce, riso, pasta, pane, formaggi, frutta, verdura, gusci di uova, piccole ossa, fondi di caffè, filtri di thè e altre bevande ad infusione, tovaglioli di carta (anche unti), semi e granaglie, fiori e piccole piante,; tappi di sughero segatura e cenere di legna spenta.
Cosa NON dobbiamo inserire:
mozziconi di sigaretta, pannolini, assorbenti, stracci e qualsiasi altro oggetto non organico
Perché è importante la raccolta differenziata dell’organico?
Gettando i residui dei rifiuti organici nell’indifferenziato, questi, decomponendosi, finiscono per produrre dei liquami, il cosiddetto percolato, molto pericolosi sia per il terreno che per le falde acquifere.
E’ scientificamente provato che dalle discariche provengano altissime emissioni di gas metano (CH4) e di anidride carbonica (CO2)
Questi gas sono tra i maggiori responsabili dell’effetto serra e, benché le concentrazioni di metano nell’aria, attualmente, siano più basse rispetto a quelle di anidride carbonica, ogni tonnellata di CH4 ha lo stesso global warming potential di ben 21 tonnellate di CO2!
Per renderci conto della pericolosità di queste sostanze, basti pensare che ogni discarica deve essere sorvegliata fino a 20 anni dopo la chiusura!
Differenziando l’organico conferendolo per il riciclo, favoriamo gli impianti di compostaggio che lavorano l’umido, ottenendo metano (biogas) utilizzabile per produrre energia, e contribuiamo ad evitare la composizione di percolato.
Informatevi:
In molti dei comuni in cui non è prevista la raccolta differenziata dell’organico, chi effettua il compostaggio domestico ha anche diritto ad una riduzione sulla tariffa dei rifiuti!
Tags: compostaggio, Organico, percolato
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Cos’è il compostaggio domestico.
E’ un processo naturale che ci consente di ottenere dell’ottimo terriccio partendo dagli scarti organici.
Cosa possiamo utilizzare?
Scarti di verdura e frutta, gusci d’uovo, pane raffermo, fondi di caffè, filtri di the ed infusi vari, rametti ridotti in piccoli pezzi, fogliame, tovaglioli di carta non colorati, fiori appassiti, segatura… Avanzi di carne, pesce, salumi, formaggi tendono ad attirare animali, se volete usarli copriteli bene con ulteriore materiale.
Quali sono i metodi per il compostaggio?
Il cumulo: consente un facile rivoltamento e molta aereazione, ma necessita di un ampio spazio.
Il composter: è appositamente creato il compostaggio in piccoli giardini, riduce al minimo il rischio di cattivi odori e non attira animali.
Volete iniziare il compostaggio in casa?
Scaricate una delle Guide al compostaggio domestico, ed informatevi presso il vostro comune, potreste aver diritto ad uno sconto sulla tariffa per lo smaltimento dei rifiuti ed ottenere il composter gratuitamente.
Tags: compostaggio, composter
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