Riciclare il Vetro

E’ un materiale igienico, impermeabile ed ecologico, composto principalmente da silice (sabbia di cava) carbonato di calcio e fondenti, nonché da una percentuale variabile di vetro recuperato.

Dove lo troviamo?

  • Contenitori per alimenti, cosmetici, farmaci
  • complementi d’arredo
  • rivestimenti e pavimentazioni
  • isolanti per l’edilizia

Dove lo gettiamo?

Nelle campane destinate al recupero del vetro (a Roma sono quelle di colore blu)

In alcune zone (principalmente all’estero) è prevista anche la separazione per colore.

 

Quale simbolo troviamo sugli oggetti?

 

Cosa otteniamo dal suo riciclaggio?

Il vetro può essere riciclato infinite volte senza perdere le sue caratteristiche, per questo,  la materia prima seconda, viene riutilizzata per qualsiasi applicazione. L’unico limite deriva dalla colorazione, poiché per ricreare vetro incolore si deve partire necessariamente da altro vetro incolore.

Attualmente, viene avviato a riciclo  il 60% del vetro recuperato.

Come viene riciclato?

Il vetro viene scelto manualmente allo scopo di eliminare  grossi oggetti indesiderati, suddiviso in base alla qualità, ripulito da frammenti di corpi metallici, ceramica, plastica… poi è frantumato, privato di eventuali corpi leggeri (carta, alluminio, legno) ed, infine, ricontrollato manualmente (o tramite macchine in grado di distinguere materiali opachi) per eliminare eventuali piccoli residui indesiderati.  

 Quanto fa risparmiare il riciclo di questo materiale?

Per ottenere 100 Kg di vetro partendo da rottami è sufficiente una quantità equivalente, mentre, per ottenere la stesso peso partendo da materie prime  ne occorrono ben 120 Kg, è notevole anche il risparmio energetico derivante dalla miscelazione di prodotto riciclato e materie prime.


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